Ad Altamura, fin'ora, sono state raccolte quasi 4000 firme dal Comitato Referendario Acqua Bene Comune!
venerdì 11 giugno 2010
lunedì 7 giugno 2010
Ad Altamura...
Carissimi amici e simpatizzanti dell' Acqua Bene Comune,
con le oltre 3500 firme raccolte siamo secondi solo a Bari!
Oggi 4 giugno bisogna cercare di fare un ultimo ulteriore sforzo. Abbiamo raggiunto un primo importante risultato: tutti gli altamurani che ci hanno sostenuto nella campagna per la modifica dello statuto comunale hanno firmato hanno TRIPLICATO il loro NO alla privatizzazione dell'Acqua firmando per il referendum L'ACQUA NON SI VENDE.
Se queste 3500 persone si prendessero per mano potrebbero circondare tutta Altamura con un enorme girotondo. Ora possiamo puntare alle 5.000 firme, chiediamo la partecipazione di tutti gli amici ed i conoscenti!
Vi aspettiamo:
> ven 11 giugno, dalle 18 alle 22 - Festa rionale Sacro Cuore;
> dom 13 giugno dalle 18 alle 22,30 c/o Istituto Antoniano (via Ann. Di Francia - trav. Via Manzoni).
Seguiranno altre date! Continuate a tenerci d'occhio!!
PERCHE' SI SCRIVE ACQUA, MA SI LEGGE DEMOCRAZIA
con le oltre 3500 firme raccolte siamo secondi solo a Bari!
Oggi 4 giugno bisogna cercare di fare un ultimo ulteriore sforzo. Abbiamo raggiunto un primo importante risultato: tutti gli altamurani che ci hanno sostenuto nella campagna per la modifica dello statuto comunale hanno firmato hanno TRIPLICATO il loro NO alla privatizzazione dell'Acqua firmando per il referendum L'ACQUA NON SI VENDE.
Se queste 3500 persone si prendessero per mano potrebbero circondare tutta Altamura con un enorme girotondo. Ora possiamo puntare alle 5.000 firme, chiediamo la partecipazione di tutti gli amici ed i conoscenti!
Vi aspettiamo:
> ven 11 giugno, dalle 18 alle 22 - Festa rionale Sacro Cuore;
> dom 13 giugno dalle 18 alle 22,30 c/o Istituto Antoniano (via Ann. Di Francia - trav. Via Manzoni).
Seguiranno altre date! Continuate a tenerci d'occhio!!
PERCHE' SI SCRIVE ACQUA, MA SI LEGGE DEMOCRAZIA
800 MILA FIRME RACCOLTE!!
OBIETTIVO: 1 MILIONE!!
Quasi 800mila firme raccolte fino ad oggi. Anche il 2 giugno, Festa della Repubblica migliaia di cittadini hanno scelto i diriti e hanno firmato per i 3 referendum. L'obiettivo che il comitato promotore si pone adesso è quello del milione di firme.
Da qui a luglio saranno lanciati eventi, feste, spettacoli per coinvolgere sempre più italiani in questa civile lotta di democrazia per togliere le mani degli speculatori dall'acqua riconsegnandola ai cittadini e ai Comuni.
mercoledì 2 giugno 2010
domenica 23 maggio 2010
COMUNICATO STAMPA
Denuncia della Facoltà dell’Acqua: per la Commissione europea l'acqua è una merce
A conclusione dei lavori della 4° sessione della Facoltà dell’Acqua 2010 (sede di Sezano-Verona) sui “Percorsi di governo dell’Acqua”, i partecipanti hanno approvato all’unanimità una dichiarazione in cui denunciano la scandalosa presa di posizione della Commissione Europea, attraverso il suo portavoce Joe Hennon, sull’acqua considerata come merce.
A tal fine invitano associazioni e movimenti attivi contro la mercificazione dell’acqua e la privatizzazione dei servizi idrici che condividono la proposta, a fare pressione sulla Commissione Europea con un mail-bombing, informazioni e video di denuncia sul sito www.monasterodelbenecomune.org
Chiediamo agli organi di stampa di dare la massima diffusione all'iniziativa.
Segue il testo dei partecipanti alla Facoltà dell’Acqua sessione del 22 maggio 2010:
«Scandalosa e inaccettabile è la dichiarazione di Joe Hennon, portavoce della Commissione Europea dell'UE riportata da EuObserver, il quale ha affermato il 18 maggio 2010 che la Commissione Europea “considera l'acqua una merce, come qualsiasi altra cosa” (“we consider water to be a commodity, like anything else”).
Questa è la risoluzione adottata dai partecipanti alla sessione del 22 maggio 2010 della Facoltà dell'Acqua dell'Università del Bene Comune, a Sezano (Verona) nella sede dell'ass. Monastero del Bene Comune, dedicata al tema “Per un governo dell'acqua pubblico e partecipato”.
Una dichiarazione inaccettabile perché conferma la deriva ultramercantile dell'Europa in materia di acqua iniziata con la Direttiva Quadro Europea sull'acqua del 2000 che sostiene “l'acqua non è una merce come le altre”, ma pur sempre una merce.Scandalosa anche perché aggiungendo la specificazione “come qualsiasi altra cosa” conferma che la Commissione europea è favorevole alla mercificazione di ogni forma di vita materiale e immateriale.
I partecipanti alla Facoltà dell'Acqua invitano tutte le associazioni, i movimenti e quanti nella società civile sono attivi contro la mercificazione dell’acqua a prendere le iniziative appropriate di rigetto della posizione espressa dalla Commissione Europea».
Riccardo Petrella (Pres. Facoltà dell'Acqua dell'Università del Bene Comune),
Rosario Lembo (Dir. Facoltà dell'Acqua e Pres. Contratto Mondiale sull'acqua),
Silvano Nicoletto (Responsabile Comunità Stimmatini di Sezano),
Alessandro Mazzer (Pres. Ass. Monastero del Bene Comune – Verona),
Marco Job (Dir. CeVI - Udine),
Piero Pieraccini (Centro per la Pace – Cesena),
Loretta Moramarco e Michele Loporcaro (MeetUp ilGrillaio – Altamura),
Rosa Maria, Rossi, Marta Fischer, Michele Dorigatti, Gianni Mantovani, Giorgio Ceriani, Paolo Ferrari, Maria Luparelli, Natalina Colombaroli, Miria Pericolosi, Renzo Bellotti, Fulvio De Santa, Luca Cecchi, Valentina Zuccher, Francesca Ferrari, Emilio Battioni, Mariangela Abbadessa, Paola Libanti.
Invia anche tu una mail di protesta al portavoce della Commissione Europea (INFORMAZIONI e TESTO del mail-bombing su www.monasterodelbenecomune.org o universitadelbenecomune.org
Contatti stampa:
Rosario Lembo tel 02 4079213
Alessandro Mazzer tel 349 8126644
"L'umanità non è semplicemente l'insieme degli esseri umani, ma sono gli esseri umani che vivono insieme"(Riccardo Petrella)
venerdì 21 maggio 2010
Pedaliamo insieme verso il traguardo

Questo fine settimana parte il Giro d'Italia dell'acqua. Chiunque può organizzare pedalate in compagnia in nome dell'acqua pubblica e dei beni comuni.
Anche lungo le strade del Giro d'Italia, intanto, si potranno trovare i nostri banchetti di raccolta firme per sostenere i tre referendum per l'acqua pubblica.
Qui trovate la locandina del Giro d'Italia dell'acqua pubblica e qui la mappa di tutti i banchetti.
L'obiettivo che il Comitato Promotore si era posto (700mila firme) è ormai in vista e può essere superato.
516.615 FIRME RACCOLTE FIN'ORA!
martedì 18 maggio 2010
Superate le 500mila firme
516.615 firme raccolte in 25 giorni di banchetti e iniziative in tutta Italia.
Un risultato incredibile anche per noi, raggiunto in poco più di tre settimane grazie all'impegno e all'entusiasmo di migliaia di cittadine e cittadini dell'acqua pubblica. Qui trovate la mappa dei banchetti.
L'obiettivo che il Comitato Promotore si era posto (700mila firme) è ormai in vista e può essere superato.
Da qui a luglio lanceremo eventi, feste, spettacoli per coinvolgere sempre più italiani in questa civile lotta di democrazia per togliere le mani degli speculatori dall'acqua riconsegnandola ai cittadini e ai Comuni.
I tre quesiti vogliono abrogare la vergognosa legge approvata dall’attuale governo lnel novembre 2009 e le norme approvate da altri governi in passato che andavano nella stessa direzione, quella di considerare l’acqua una merce e la sua gestione finalizzata a produrre profitti.
Dal punto di vista normativo, l’approvazione dei tre quesiti rimanderà, per l’affidamento del servizio idrico integrato, al vigente art. 114 del Decreto Legislativo n. 267/2000. Tale articolo prevede il ricorso alle aziende speciali o, in ogni caso, ad enti di diritto pubblico che qualificano il servizio idrico come strutturalmente e funzionalmente “privo di rilevanza economica”, servizio di interesse generale e privo di profitti nella sua erogazione.
Verrebbero poste le premesse migliori per l’approvazione della legge d’iniziativa popolare, già consegnata al Parlamento nel 2007 dal Forum italiano dei movimenti per l’acqua, corredata da oltre 400.000 firme di cittadini. E si riaprirebbe sui territori la discussione e il confronto sulla rifondazione di un nuovo modello di pubblico, che può definirsi tale solo se costruito sulla democrazia partecipativa, il controllo democratico e la partecipazione diretta dei lavoratori, dei cittadini e delle comunità locali.
Vogliamo togliere l’acqua dal mercato e i profitti dall’acqua.
Vogliamo restituire questo bene comune alla gestione condivisa dei territori.
Per garantirne l’accesso a tutte e tutti.
Per tutelarlo come bene collettivo.
Per conservarlo per le future generazioni.
Un risultato incredibile anche per noi, raggiunto in poco più di tre settimane grazie all'impegno e all'entusiasmo di migliaia di cittadine e cittadini dell'acqua pubblica. Qui trovate la mappa dei banchetti.
L'obiettivo che il Comitato Promotore si era posto (700mila firme) è ormai in vista e può essere superato.
Da qui a luglio lanceremo eventi, feste, spettacoli per coinvolgere sempre più italiani in questa civile lotta di democrazia per togliere le mani degli speculatori dall'acqua riconsegnandola ai cittadini e ai Comuni.
I tre quesiti vogliono abrogare la vergognosa legge approvata dall’attuale governo lnel novembre 2009 e le norme approvate da altri governi in passato che andavano nella stessa direzione, quella di considerare l’acqua una merce e la sua gestione finalizzata a produrre profitti.
Dal punto di vista normativo, l’approvazione dei tre quesiti rimanderà, per l’affidamento del servizio idrico integrato, al vigente art. 114 del Decreto Legislativo n. 267/2000. Tale articolo prevede il ricorso alle aziende speciali o, in ogni caso, ad enti di diritto pubblico che qualificano il servizio idrico come strutturalmente e funzionalmente “privo di rilevanza economica”, servizio di interesse generale e privo di profitti nella sua erogazione.
Verrebbero poste le premesse migliori per l’approvazione della legge d’iniziativa popolare, già consegnata al Parlamento nel 2007 dal Forum italiano dei movimenti per l’acqua, corredata da oltre 400.000 firme di cittadini. E si riaprirebbe sui territori la discussione e il confronto sulla rifondazione di un nuovo modello di pubblico, che può definirsi tale solo se costruito sulla democrazia partecipativa, il controllo democratico e la partecipazione diretta dei lavoratori, dei cittadini e delle comunità locali.
Vogliamo togliere l’acqua dal mercato e i profitti dall’acqua.
Vogliamo restituire questo bene comune alla gestione condivisa dei territori.
Per garantirne l’accesso a tutte e tutti.
Per tutelarlo come bene collettivo.
Per conservarlo per le future generazioni.
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